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Ruote nella storia in Toscana: un successo

Ben cinquanta gli equipaggi che domenica 30 giugno hanno affollato Piazza Tarlati a Bibbiena e, condividendo la passione per le auto d’epoca, hanno approfittato della tappa toscana dell’evento itinerante organizzato da ACI Storico per lanciarsi in un tour suggestivo nella storia, impostando la rotta in direzione del Castello dei Conti Guidi nel cuore di Poppi, facente parte dell’elenco di borghi selezionato dall’associazione i Borghi più belli d’Italia.

Anche in questa occasione, non è mancata la presenza di Club e Registri storici affiliati ad ACI Storico, come il Kursaal Car Club, il CANVES e il Registro Italiano Alfa Romeo.

Il tragitto, seppur non eccessivo nel chilometraggio, è stato piuttosto impegnativo, con una tappa intermedia per il riordino fissata al Sacro Eremo di Camaldoli, il santuario posto a 1100 metri sopra il livello del mare, all’interno dello stupendo parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, casa madre della congregazione benedettina dei camaldolesi. Compiuta la scalata, gli equipaggi sono stati accolti dalle campane della torre che annunciavano la funzione religiosa. Parcheggiate le vetture, è stato possibile visitare la famosa biblioteca, il cui edificio contiene l’originaria cella di San Romualdo, ed entrare nella chiesa accompagnati da una guida. 

Dopo la sosta si sono riaccesi i motori per la discesa verso il borgo di Poppi, un ultimo tratto attraverso le strade provinciali immerse nel verdeggiante paesaggio aretino, prima del trionfale ingresso della carovana nel paese, con l’esposizione dei veicoli a Piazza della Repubblica, di fronte al Castello simbolo del Casentino. 

In seguito al pranzo conviviale, la consegna dei trofei e delle targhe commemorative dell’evento con annesso attestato di partecipazione. Il testimonial di ACI Storico, fondatore dell’ex team di F1Minardi, Giancarlo Minardi, insieme al Presidente dell’Automobile Club di Arezzo, Bernardo Mennini, hanno officiato la cerimonia. 

Oltre all’attestato conferito a tutti i partecipanti, i premi particolari sono andati al Club Valdarno – ritirato dal Presidente del club Cesare Zinanni – che ha ricevuto il trofeo ACI Storico per essere intervenuti con il maggior numero di vetture (ben 15). Sono stati poi premiati gli equipaggi: Ferretti-Vivolo, in rappresentanza del club CANVES, affiliato ACI Storico, ha ricevuto il trofeo per il partecipante intervenuto da più distante; Fiorini-Zanchetta, per aver portato il modello più tecnologico, una Citroen DS Pallas 23 ie del 1974, dotata di tecnologie al tempo stupefacenti; Bemer-Lastrucci  ha ricevuto il trofeo per l’auto più sportiva con una Alfa Romeo GTA 1300 del 1972; Chianucci-Madiai ha ricevuto un trofeo per l’unicità della Simca Rallye 3 (1979) con la quale è intervenuto, riconosciuta dalla giuria come pezzo raro. A ricevere trofei, inoltre, Attilio Piccioli, per l’auto più antica, con la sua Citroen C4 del 1929 e Francesca Innocenti con una Delta HF Integrale in assetto da corsa.
 

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