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Coppa d’Oro delle Dolomiti 2019

Le Dolomiti, le sue valli, i passi e i valichi montani sono peculiarità di un luogo dall'incommensurabile bellezza, riconosciuti quale Patrimonio dell’Umanità Unesco. Da preservare, custodire, da ammirare, soprattutto da vivere anche attraverso eventi sportivi come la Coppa d'Oro delle Dolomiti. La storia dell'automobilismo è stata scritta anche e soprattutto sulle strade dolomitiche e Cortina d'Ampezzo, che di questo territorio ne è la Perla, è il punto nodale da dove tutto ha avuto inizio settantadue anni fa.

Da domani, la Coppa d'Oro delle Dolomiti, l'evento sportivo d'eccellenza dell'Automobile Club Belluno e gioiello dell'Automobile Club Italia, con la collaborazione di ACI Storico, prenderà il via dal centro di Cortina ma oggi è ancora giornata di accoglienza, di verifica dei documenti e delle auto dei concorrenti. Giovedì di preparazione alla "Mille Miglia delle Montagne", come era definito l'evento alla fine degli anni Quaranta, quando tutto ebbe inizio come gara di velocità attraverso i passi dolomitici ed oggi è sfida sulle stesse strade ambita dai "regolaristi" di tre continenti e dei fuoriclasse italiani.

Sono circa 90 gli equipaggi che animeranno i due giorni di confronti sui 441,49 chilometri del tracciato della gara bellunese, round d'apertura del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport del quale ne è la prima delle quattro tappe assieme al Gran Premio Nuvolari, alla Targa Florio Classica ed alla Coppa delle Alpi. Annunciati sono fuoriclasse come il siciliano Giovanni Moceri, che si presenta al volante della Fiat 508 C del 1939 nei del “Team UBI Banca", il bolognese Giuliano Canè sulla Lancia Aprilia del 1939. Con colori della Scuderia Targa Florio, il bresciano Andrea Vesco su Fiat 508 S Balilla Sport del 1935 punta di diamante auto costruite prima degli anni Trenta sono l'emiliano Alessandro Gamberini, che si distingue presentandosi con la pregiata l'Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929, Olindo Deserti "piloterà" l'ancora perfetta Lancia Lambda 223 VIII Serie del 1929 e non da meno è Alessandro Marzotto che con la Lancia Lambda 221 Casaro del 1929 prosegue sull'onda dinastica della famiglia vicentina. Sulle strade dolomitiche sono attesi anche equipaggi provenienti dall'Asia (Giappone e Hong Kong), dal Sud America (Messico), dal Sud Africa e dagli Emirati Arabi, oppure dalle più vicine Germania, dalla Svizzera e dall’Olanda.

La Coppa d'Oro delle Dolomiti, con vetture prodotte fino al 1971 tiene alta l'attenzione sportiva attraverso novità targate ACI Storico come la sezione 'Legend' per auto dal 1972, ma anche il 'Tributo' per Gran Turismo Stradali dal 1991 ed infine il Concorso di Eleganza per le quattro ruote in gara, evento coordinato da Corrado Lopresto, e il gran finale di domenica 21 luglio con Cortina dei Sestieri, per apprezzare le bellezze di Cortina prima della cerimonia di premiazione in Piazza Angelo Dibona.

 

PROGRAMMA 
Giovedì 18 luglio
| Cortina D’Ampezzo
Arrivo dei partecipanti
10.00/18.00 Accredito e verifiche tecniche
19.00 Brief direttore di gara
Dinner al Grand Hotel Savoia

Venerdì 19 luglio | Cortina D’Ampezzo prima tappa
10.00 Partenza prima vettura da Corso Italia
Pranzo lungo il percorso
16.30 Arrivo prima vettura a Corso Italia
Dinner all’Hotel Ancora

Sabato 20 luglio | Cortina D’Ampezzo seconda tappa
09.00 Partenza prima vettura da Corso Italia
Pranzo lungo il percorso
16.30 Arrivo prima vettura allo Stadio del Ghiaccio
16.45 Arrivo prima vettura a Corso Italia
Gala Dinner al Grand Hotel Savoia

Domenica 21 luglio | Cortina D’Ampezzo
9.00 Cortina dei Sestieri
11.00 Cerimonia di premiazione in Piazza A. Dibona (Conchiglia)
Pranzo all’Hotel Ancora
 

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